Il Dr. Musikstein consiglia: Arbeit Macht Frei

“Arbeit Macht Frei”, AreA-International POPular Group, 1973.
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Area - Arbeit Macht FreiNel 1973 gli Area sono una band ancora in divenire: c’è Demetrio Stratos (una delle voci più interessanti e tecnicamente progredite del panorama italiano, che qui suona anche l’organo) Patrizio Fariselli (al piano elettrico), Victor Edouard Busnello alle ance, il futuro bassista della Premiata Forneria Marconi Patrick Djivas (lui e Busnello lasceranno il gruppo solo un anno dopo), Paolo Tofani (alla chitarra e all’irrinunciabile VCS 3) e il batterista Giulio Capiozzo. Tuttavia in questo primo disco -uno degli apici tecnici e compositivi del gruppo- si trovano già tutti gli aspetti che faranno degli Area uno dei gruppi di punta dell’avanguardia rock italiana: ritmi di stampo jazzistico, musica etnica di sapore orientale, uso generoso di tempi dispari uniti alla mistica voce di Stratos. Sei tracce che rappresentano al meglio il suono con cui gli Area diventeranno celebri in tutto il mondo.
“Luglio, agosto, settembre (nero)” è il brano che sintetizza al meglio queste soluzioni. Non mancano poi episodi prettamente fusion, come “250 kilometri da Smirne”, o più inclini alla sperimentazione, come “L’abbattimento dello Zeppelin”, forse la composizione più affascinante, sia per il lavoro vocale di Stratos sia per la storia raccontata (il dirigibile Zeppelin che precipita a causa di un incendio; evidente l’analogia tra l’aerostato e la macchina dello spettacolo, un baraccone rumoroso e luccicante che copre il vuoto dei contenuti con la logica del mercato che tutto livella). I testi di Gianni Sassi (in arte Frankenstein) sono ermetici, eppure diretti, e già dal titolo, Arbeit Macht Frei, si comprende l’ideologia politica degli Area, ma al contempo quella frase rappresenta l’alienazione dell’uomo moderno (infatti ‘Arbeit Macht Frei’ indicherebbe che il Lavoro rende l’uomo schiavo, non libero; un po’ come ci insegna Chaplin in Tempi Moderni). Innovativo, ma senza troppi estremismi, questo album nasce dall’incontro di personalità molto differenti tra loro, provenienti da storie musicali diverse, che si scontrano e si fondono in quella che è ancora oggi una delle band più innovative del panorama musicale mondiale.
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Dr. Musikstein
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