Nuovi Suoni: The Giants Squids – “Dove i Rifiuti Incontrano il Mare”

Inaugura oggi “Nuovi Suoni”, una nuova rubrica che ci permette di esplorare le novità più interessanti del panorama musicale indipendente torinese (e non solo). La prima scelta è caduta su una giovanissima band che va sotto il nome di Giants Squids.

Intendiamoci, è assolutamente fantastico recensire album come Ok Computer o The Dark Side of the Moon. Dischi del genere aprono davanti a te una miriade di possibilità; migliaia di aneddoti da raccontare, centinaia di spunti su cui riflettere, chiavi di lettura sempre diverse. Qualche volta, però, bisogna cambiare prospettiva; non si può sempre parlare degli album più famosi e delle band più osannate. Ogni tanto è bene parlare anche di suoni “indipendenti”, di opere prime e di band appena formate, pescate dalla periferia della musica italiana. In questo caso è l’hinterland torinese, la periferia da cui emerge la band che vorrei farvi conoscere oggi: The Giants Squids (la S extra non è un refuso, ma un regalo per i fan).

Il 2011 è l’anno del debutto discografico per questo quartetto di Torino, che fin dalla sua formazione ha subito incominciato a farsi le ossa, suonando in numerosi locali cittadini e partecipando a diversi concorsi underground. La loro prima demo Dove i Rifiuti Incontrano il Mare è la summa dell’esperienza accumulata, concerto dopo concerto. Sei tracce che spaziano attraverso generi e suoni diversi, esemplificando al meglio l’eclettismo musicale della band. L’EP si apre con “Feedback”, forse l’episodio più riuscito di tutto il disco; un rock compatto sostenuto da un basso vigoroso e dalla batteria, sempre presente. La successiva “Buco” è una canzone dinamica e interessante; inizia in sordina, con un arrangiamento minimale, per poi esplodere prepotente nel ritornello. Si continua con “Lungo Stura”, pezzo scanzonato, in bilico tra pop anni ‘80 e funk. “Good Morning Vietnam”, invece, è una fucilata punk in cui gli equilibrismi verbali del cantante inseguono senza sosta i ruvidi riff di chitarra, mentre “Piove Con Il Sole” pecca un po’ in lunghezza, ma è un pezzo indispensabile per comprendere le radici psichedeliche del gruppo. Infine “Sapone Ad Uso Interno Ai Frutti Di Mare”, il brano di chiusura, una ballata in cui sono le chitarre a farla da padrone. Certo, forse la qualità del suono è un po’ grezza (si tratta di registrazioni fatte in casa) e il missaggio può non essere dei migliori, ma la musica, le idee, i testi onirici e i riff accattivanti sono tutti lì da ascoltare. Vorrei ora spendere ancora due parole sul cantato. La voce del frontman Elias è particolare; un mix che a tratti può ricordare Carmen Consoli e in altri momenti Giuliano Sangiorgi. Può essere un cantato un po’ ostico, ma è il completamento necessario; non si potrebbe immaginare una voce diversa per la musica dei Giants Squids.

In sintesi, come primo lavoro non c’è male, soprattutto se si pensa che abbiamo tra le mani soltanto una demo, una mera traccia per comprendere le possibilità del suono di questo gruppo. Ora attendiamo impazienti il prossimo lavoro dei “Giganti Calamari”: il lavoro della conferma e, perché no?, della consacrazione.

Qui di seguito trovate il link per scaricare gratuitamente l’EP:
http://thegiantssquids.bandcamp.com/

Eddie Rod

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2 risposte a “Nuovi Suoni: The Giants Squids – “Dove i Rifiuti Incontrano il Mare”

  1. Pingback: Just a bunch of EPs | La Lira di Orfeo·

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