Vinicio Capossela – “Marinai, Profeti e Balene”

“Marinai, Profeti e Balene”, Vinicio Capossela, 2011.

Vinicio Capossela non lo conosco. O meglio, il vecchio Vinicio lo conosco fin troppo bene. Lo ascolto, ormai, dal lontano ’98 e sono –come si dice in questi casi- un fan di lungo corso. Ogni volta che esce un nuovo album, però, è come se mi si ponesse davanti un artista completamente diverso. Un artista ancora tutto da scoprire.

Marinai Profeti e BaleneQuesto Marinai, Profeti e Balene non fa eccezione. Si tratta di un’opera ambiziosa, ispirata ai classici della letteratura quali Moby Dick, l’Odissea, Scandalo negli Abissi di Céline, il Lord Jim di Conrad e il biblico Libro di Giobbe. Un doppio cd in cui il protagonista indicusso è il mare e le sue strabilianti creature. Un album in cui Capossela mischia il mito, la storia e la salsedine. Lungi dall’esaurirsi tutto nei dotti riferimenti letterari dei testi, la musica è l’accompagnamento perfetto per questa “Marina Commedia” -come ama definirla lo stesso Vinicio-, costantemente in bilico tra i collage sonori di tracce come “Goliath” e “Vinocolo” e le delicate ninnananne de “Le Sirene”. I riferimenti, anzi, la dipendenza da Tom Waits va affievolendosi sempre più (se escludiamo la traccia “Polpo d’Amor”, che ricorda sinistramente la “Jockey Full of Bourbon” di waitsiana memoria), con un Capossela che tenta di superare il maestro, spingendosi là dove non aveva mai osato prima; mischiando i cori da teatro greco con quelli da osteria, l’Opera Buffa con le ballate marinaresche.

Commentare Marinai, Profeti e Balene è opera complessa; è come entrare in un labirinto, in cui proprio il vecchio Vinicio ci chiede di perderci insieme. Meglio far parlare le immagini, le sensazioni e le nostre suggestioni. E allora, a notte fonda, quando anche l’ultimo bicchiere di whisky finisce e resti solo con i tuoi pensieri, ti ritrovi immerso in un mare burrascoso, fatto di melodie, insieme antiche e moderne, e di poesia. Tu, marinaio inesperto, improvvisamente vieni trasportato nel più oscuro degli oceani, dove incontri Jim e Billy Budd. Ti ritrovi assopito nella pancia della balena, solo per risvegliarti, poco dopo, sulle bianche spiaggie dell’Antica Grecia, circondato dal vecchio Tiresia, da Polifemo, da nereidi e sirene. Ma il Vinicio Capossela di Marinai, Profeti e Balene non lo conosco. Non ancora.

Tracce consigliate: Polpo d’amor, Billy Budd, Le sirene.

Dr. Musikstein

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2 risposte a “Vinicio Capossela – “Marinai, Profeti e Balene”

  1. Dottore! Era da un po’ di tempo che non scrivevi. Devo dire che hai scelto un ottimo album per ricominciare. Adoro Vinicio!

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