Van der Graaf’s Cynic Corner #2

Giudizi sparati a zero, cinismo a palate, disillusione verso l’industria musicale, frecciate gratuite, buon senso che mi ha lasciato a piedi, ormai da anni. Su questo blog sono sempre tutti così carini, morigerati ed equilibrati. Invece, io voglio che voi mi odiate, vi accaloriate e mi mandiate al diavolo. Ecco a voi l’imperdibile rubrica dello spara-sentenze Lee Van der Graaf.

  • Perché non spendere due parole anche sui beniamini di casa nostra? Premetto che adoro Il Teatro degli Orrori, ma sono stanco di chi li incensa a prescindere. La loro è un tipo di musica che si ascoltava in America a inizio anni ’90 [Shellac, Jesus Lizard] e recitare i testi non è che sia proprio una novità [chiedere ai Massimo Volume o agli Offlaga Disco Pax, solo per rimanere qui da noi]. Dico solo che non puoi portarli in palmo di mano come fossero i salvatori del rock. Beh, aspetta… forse nell’Italietta che fa provincia…
  • Volete che ascolti i Mumford & Sons? Ma se sono i Kings of Leon con un banjo!
  • No, ragazzi, non si pronuncia “devid baui”. È “boui”, dannazione, “boui”.
  • Sting è quello bello, con la voce particolare, la superstar dei Police, che ora è finito a fare ‘canzoni per ascensore’. Magari prima o poi uscirà anche un nuovo album che non sarà solo un rimasterizzare, riarrangiare e reimpacchettare vecchie hit. Difficile, ma ci spero.
  • L’industria musicale del nuovo millennio è così marcia che, per sfondare, Elizabeth Grant ha dovuto riproporsi al pubblico -dopo un primo album passato in sordina- con un nuovo look, una nuova storia e un nuovo personaggio: Lana del Rey. Unico caso di fake con dietro un artista (che poi può piacere oppure no… a me, per esempio, no).
  • Con il sound proposto agli inizi della loro carriera, i Porcupine Tree avrebbero potuto aspirare a diventare i Pink Floyd degli anni ’90. Ora sono più simili ai King Crimson degli ultimi album… no, questo non è un complimento.
  • Qualcuno mi spiega perché nessuno ha ancora pensato di picchiare selvaggiamente i Cults? No seriamente, spiegatemelo…
  • Torniamo in Italia. È uscito Italian Songbook Vol. 2: dite a Morgan di smetterla! Tenco, Modugno e De Simone stavano tanto bene dove stavano.

Lee Van der Graaf

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5 risposte a “Van der Graaf’s Cynic Corner #2

  1. Pingback: Van der Graaf’s Cynic Corner #11 | La Lira di Orfeo·

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