Traffic Free Festival 2012: musica mutante

Seguiamo il Traffic Festival ormai da anni (anche se questa è la prima volta in cui ne scriviamo sul blog). Ricordiamo con piacere le edizioni in cui erano gente come Gogol Bordello, Arctic Monkeys, Justice e Nick Cave a intrattenere le folle. Ancora ci sogniamo la notte l’incredibile concerto dei Daft Punk. Abbiamo sinceramente apprezzato anche l’edizione dell’anno passato -quella senza ospiti internazionali-, che aveva proposto pezzi da novanta del panorama altenative italiano, come Il Teatro degli Orrori e Verdena, ed il gustoso omaggio al prog italiano e alla seminale etichetta discografica Cramps.

Quest’anno il tema era la musica mutante (cioè la musica che sta al confine tra rock ed elettronica) e gli organizzatori avevano puntato soprattutto su The XX, come grande nome di richiamo. Errore. La serata del venerdì, quella di punta, con gli inglesi e il dj set del ragazzo prodigio James Blake è stata la più deludente delle tre. Intendiamoci, ottima musica e dj set davvero interessante nel caso di Blake, ma non da Traffic. Musica troppo moscia, non adatta ad un evento di piazza. Fortunatamente ci hanno pensato Tim Exile, di scena al Molodiciotto il giovedì, e i Mount Kimbie assieme agli Orbital, nella serata di chiusura, a rimettere in carreggiata il festival. Senza dimenticarci, poi, degli “eroi locali” Mohko (fantastica la sua esibizione, a metà strada tra ambient e Caribou) e Foxhound (un indie britannico di stampo “classico”, comunque interessante), che ci fanno ben sperare per il futuro musicale di Torino. Forse c’è da riflettere sul fatto che, l’aver sacrificato la varietà dei generi musicali per concentrarsi quasi esclusivamente sull’elettronica potrebbe aver ridotto l’affluenza di pubblico -comunque sempre abbondante-, rischiando quasi di creare un doppione dell’imminente FuturFestival (anche se il genere/sottogenere musicale è qui leggermente diverso), che si terrà tra un paio di settimane, sempre nel capoluogo piemontese.
Scelta degli artisti a parte, che possono piacere di più o di meno a seconda dei gusti di ognuno (e comunque “2 su 3” ci sembra un risultato eccellente… anzi, lo auguriamo a tutte le future edizioni del Traffic), non possiamo che lodare una volta di più tutta l’organizzazione che sta dietro a questo stupendo festival. Continuare a proporre tre serate di musica gratuita e di alto livello, anche in un momento storico-economico difficile come questo, con un budget incredibilmente ristretto, non può che fare onore alla città.

R.J., DJ Mix

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4 risposte a “Traffic Free Festival 2012: musica mutante

    • Hanno fatto un lavoro eccellente, contando il budget a disposizione. Ovvio, poi, che un’edizione come quella del 2007 (con Lou Reed, Daft Punk, LCD Soundsystem, Art Brut, Arctic Monkeys, Antony & the Johnsons e Subsonica) difficilmente ci sarà di nuovo, però non possiamo abbandonarci a passatismi o, peggio, voltare le spalle a un festival che porta ogni anno musica gratuita a Torino.

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