Van der Graaf’s Cynic Corner #5

Giudizi sparati a zero, cinismo a palate, disillusione verso l’industria musicale, frecciate gratuite, buon senso che mi ha lasciato a piedi, ormai da anni. Su questo blog sono sempre tutti così carini, morigerati ed equilibrati. Invece, io voglio che voi mi odiate, vi accaloriate e mi mandiate al diavolo. Ecco a voi l’imperdibile rubrica dello sputa-sentenze Lee Van der Graaf.

  • Non avevo ancora finito di digerire l’ultimo album dei Korn [“The Path Of Totality”], che pure i Muse mi decidono di fare il nuovo disco rock/dubstep. Datemi tregua, please.
  • Paola Maugeri è un pò come Carlo Lucarelli… inizia a parlare di una cosa accaduta a New York, per poi finire con una taranta leccese. [Calamari Giganti via Twitter]
  • Come diceva Robert Louis Stevenson, “sotto ogni X si nasconde una fregatura”. Nel caso degli XX la fregatura è doppia, e si traduce con un: “non fateli suonare live, santo cielo!” (sì, li ho perfino sentiti dal vivo al Traffic Festival di quest’anno).
  • Gotye sta per pubblicare un album composto esclusivamente da 10 versioni della sua super hit, “Somebody That I Used To Know”… avrei voluto che anche questa fosse una battuta, davvero, sfortunatamente la notizia è vera. Della serie “cavalca l’hype finché è caldo.
  • Ma come si fa ad abbinare l’ultimo singolo di Dente [“Giudizio Universatile“] con un video musicale che pare uno di quelli di Jovanotti? (e a leggere i commenti di YouTube sembra che in molti condividano il mio pensiero).
  • Però, mio buon Vinicio, se non hai più molto da dire con il tuo ultimo album di cover rebetike [“Rebetiko Gymnastas”], non è che devi per forza parlare (o nel tuo caso cantare). Anche un EP con gli inediti poteva bastare.
  • Ok, solo io vedo la somiglianza tra James Franco e il compianto Jeff Buckley?
  • Pensavo che con I Cani avessimo raggiunto il livello più basso per quanto riguarda testi autoreferenziali, vanesi, pomposi, ipertrofici e “contro a prescindere”, che fanno tanto hip… non avevo ancora ascoltato Lo Stato Sociale.
  • E sempre a proposito di nuove band italiane, avete notato come, ormai, non riescano a fare a meno di citare Pasolini almeno 2 o 3 volte a canzone? Rimpiangere i Baustelle…

Lee Van der Graaf

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