NOFest! 2012, fun with french gipsies

Forse il 2012, dato che pare essere l’ultimo anno dell’uomo su questo pianeta, ha fatto svegliare un pò gli organizzatori di eventi; in ogni caso profezie Maya a parte o proprio grazie ad esse, ecco tornare il NOFest! (ormai alla sua quarta edizione)… e, signore e signori, è tornato più in forma che mai.
“La musica è finita gli amici se ne vanno” (m’interrogo ancora sul significato) è stato il motto che ha accompagnato questi 3 giorni di rassegna musicale up to you. Il festival tenutosi nei locali di Spazio211 non ha avuto un vero è proprio protagonista (nessun main act, come vuole la tradizione) e la musica è stata abbastanza eterogenea; si passava dai dj set anni ’50 all’hardcore punk degli ormai ottuagenari Arturo. Musica indipendente, quindi, di quella viscerale che ti entra dentro e ti pervade. Questo, molto probabilmente, era lo scopo di chi ha pensato e organizzato il festival; dire basta a questa musica concettuale, fatta di ricerca affannata di nuove mode, e dare il bentornato ai semplici chitarroni distorti, ai giri di basso ben costruiti e alle batterie pestate.
Degni di nota in questa rassegna sono stati il duo doom milanese OvO (chitarra e batteria), un filo difficili da digerire, ma la somiglianza del batterista con Robert Paulson di “Fight Club” me li ha fatti subito amare. Rimanendo in tema, vale la pena segnalare il post-hardcore degli Starfuckers, (fare post è ormai un dogma). A salire sul palco anche gli Spaccamombu, esperimento di fusione tra il jazzcore dei romani Mombu e il chitarrista torinese Paolo Spaccamonti. Si potrebbe andare avanti per ore a parlare di chi ha suonato, io la chiudo qui dicendo che la voglia di sperimentare, di unire e di creare musica ha prevalso, senza lasciare spazio alla noia. Certo, la scelta di fare i concerti al chiuso ha reso impossibile per molti assistere a tutti gli show, il caldo umido della sala dello Spazio arrivava a temperature tropicali e i litri di birra non hanno di certo aiutato a mitigare l’afa, ma a parte questo (non) piccolo dettaglio il NOFest! si è dimostrato all’altezza… e non solo per la musica. Nel giardino esterno sono spuntati, come funghi dopo la pioggia, una serie di stand: i classici venditori di magliette e gadget vari, Radio Blackout, sempre presente agli eventi indipendenti, banchetti di venditori di fumetti e stand che ti permettevano di stampare fisicamente la tua maglietta.
Ma non sarebbe stato un NOFest! così epico se non ci fossero stati gli amici zingari/hippie francesi del Freak Show. Un’atmosfera circense surreale, portata al suo estremo felliniano. Probabilmente era l’alcol che rendeva tutto così eccezionalmente diverso, ma lasciarsi trasportare da quella fiera nomade non è stato affatto male. Un mini-circo di legno con al suo interno diverse attrazioni; dalla classica piscina col tiro al bersaglio, al gioco del martello… e il livello etilico dei nostri cari giostrai francesi rendeva il tutto molto più divertente.

Che dire, questo NOFest! si è rivelato un grande evento, una sorta di cameo musicale e fieristico sul quale, però, si può ancora lavorare, magari assicurandosi di avere un palco esterno a disposizione. Certo che con lo spazio “ridotto” che avevano a disposizione è stato un lavoro da pollice in su, o da non pollice, dato il logo dell’evento. Notevole anche la partecipazione del pubblico; non stiamo parlando di grandi numeri, non ho dovuto sgomitare per entrare… beh, in effetti per prendere la birra sì, ma la soluzione dell’anguraio appena fuori Spazio è sempre la migliore (specialmente per i prezzi popolari).
La scena musicale indipendente e underground che è stata proposta aveva il suo fascino, legato alla nicchia, al concetto di nascosto e intimo, riservato ad una sorta di élite, che si scava una buca su misura in un mondo parallelo per tre giorni di festa (o non festa), e l’atmosfera creata dal Freak Show ha di certo incrementato questo senso di smarrimento onirico del quale si ha davvero bisogno. Dal mio punto di vista si potrebbe portarlo ancora più all’estremo, ma ci vorrà del tempo, e a quel punto I will be too old for this shit!! (maybe).

Calorifero Bob

Annunci

2 risposte a “NOFest! 2012, fun with french gipsies

  1. Pingback: NOFest! 2013: La musica è finita gli amici se ne vanno | La Lira di Orfeo·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...