Olimpiadi 2012: una cerimonia d’apertura all’insegna del rock

Il rock made in U.K. è stato uno dei protagonisti assoluti dell’elegante e ironica cerimonia d’apertura di Londra 2012 e l’Olympic Stadium si è letteralmente trasformo in un’arena, in più di un’occasione, ospitando artisti del calibro di Paul McCartney, Arctic Monkeys, Mike Oldfield e Dizzee Rascal.

Sotto la direzione di Danny Boyle e degli Underworld la musica inglese ha giocato un ruolo chiave fin dalla clip iniziale (una rapida carrellata a volo d’uccello di Londra, dove Clash, Sex Pistols e Muse l’hanno fatta da padroni). Durante il segmento denominato “Isles of Wonder” il proscenio è stato occupato dalla musica classica inglese; un pastiche musicale (e visivo) ha ripercorso in pochi attimi, secoli di storia britannica. Gli anni ’60 sono stati rappresentati dagli Who, dai Kinks, dagli Stones e, ovviamente, dai Beatles. I ’70s hanno visto alternarsi il glam rock di artisti come Bowie e Queen, e il punk dei Jam e dei Sex Pistols. Gli anni ’80 hanno lasciato spazio ai New Order e ai Frankie Goes To Hollywood, mentre per i ’90s gli organizzatori hanno proposto brani dei Blur, dei Prodigy e degli stessi Underworld. Ricongiungendoci al presente, è stata la volta di una colonna sonora targata Amy Winehouse, Muse e Tinie Tempah, con il rapper Dizzee Rascal che ha eseguito dal vivo la sua “Bonkers”. Il sempre ottimo Mike Oldfield ha invece suonato le hit “Tubular Bells” e “In Dulci Jubilo”, durante la sezione dedicata al National Health Service, mentre l’immortale “Chariots of Fire” di Vangelis è stata utilizzata durante uno sketch con l’ironico Mr. Bean.

Durante la sfilata delle delegazioni, Pet Shop Boys, Adele, Chemical Brothers, U2 e Bee Gees hanno accompagnato l’entrata in campo delle varie nazioni; con la chicca della “Heroes” di David Bowie suonata all’ingresso di Team Great Britain. Pochi istanti di pausa e poi è toccato agli Arctic Monkeys salire sul palco centrale. La band ha scaldano la platea, prima proponendo la loro hit -anno di grazia 2005- “I Bet You Look Good on the Dancefloor” (accompagnata da uno sbalorditivo spettacolo pirotecnico), poi con una pregevole cover della beatlesiana “Come Togheter”. Dopo il discorso della regina (che ha inaugurato ufficialmente i Giochi), Danny Boyle ha scongelato il pezzo da 90 e Paul McCartney è salito sul palco: le migliaia di spettatori che intonano il classico “nah-nah-nah” di “Hey Jude” è stato sicuramente uno dei momenti più emozionanti della cerimonia.

Non possiamo poi dimenticarci del BT London Live Celebration Concert, tenutosi ad Hyde Park e che ha visto l’intervento di artisti provenienti da tutti e quattro i paesi facenti parte della Gran Bretagna: Paolo Nutini (Scozia), Stereophonics (Galles), Duran Duran (Inghilterra) e Snow Patrol (Irlanda del Nord).

Ovviamente nulla di tutto questo è stato anche solo lontanamente all’altezza dell’ironico video che ha visto protagonisti lo 007 Daniel Craig in compagnia di Sua Maestà, la Regina Elisabetta.
Best. Bond girl. Ever.

Lee Van der Graaf

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4 risposte a “Olimpiadi 2012: una cerimonia d’apertura all’insegna del rock

  1. Pingback: Londra 2012: The Who, Spice Girls e Muse | La Lira di Orfeo·

  2. Un’ottima cerimonia. Ma la domanda è: cosa serve avere una canzone ufficiale delle Olimpiadi se poi non viene neanche suonata all’apertura? I Muse dov’erano?

  3. E’ stata una cerimonia di apertura davvero ben fatta. Storia, musica, ironia; da Shakespeare a Harry Potter. Io mi sono divertito e Macca e’ stato spettacolare.

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