Van der Graaf’s Cynic Corner #6

Giudizi sparati a zero, cinismo a palate, disillusione verso l’industria musicale, frecciate gratuite, buon senso che mi ha lasciato a piedi, ormai da anni. Su questo blog sono sempre tutti così carini, morigerati ed equilibrati. Invece, io voglio che voi mi odiate, vi accaloriate e mi mandiate al diavolo. Ecco a voi la sferzante rubrica dello sputa-sentenze Lee Van der Graaf.

  • Robert Smith ha annunciato che il tour di quest’estate potrebbe essere l’ultimo dei Cure come band. È dai tempi di “Wish” [1992] che il vecchio Robert continua a ripeterlo almeno una volta l’anno; la solita vecchia storia di “Al lupo! Al lupo!”.
  • Questa invece è una notizia vecchia ormai di qualche settimana: si sciolgono i Chumbawamba… e io che pensavo si fossero sciolti già 15 anni fa, dopo “Tubthumping“. Questo vuol dire “essere sul pezzo”, giornalisticamente parlando.
  • L’operazione “nuovo album postumo di Joey Ramone” è una cosa di così cattivo gusto che perfino l’ultimo tentativo di tornare ai fasti del passato degli Smashing Pumpkins appare più che dignitoso.
  • Ieri un mio amico mi fa: “I Flaming Lips usano palloncini, coriandoli e laser per compensare delle lacune tecniche”… tranquilli, gli son passato sopra col trattore di mio nonno.
  • Avete notato? Quando è ora di scegliere il nome, le nuove band, ponderano il tutto come se ne andasse della loro vita. Quando invece si tratta di supergruppi o side-project allora si va con “il primo che dice la cosa meno ridicola la teniamo”. Per ulteriori chiarimenti domandare dei Chickenfoot, degli Oysterhead o dei SuperHeavy.
  • Snoop Dogg si dà al reggae. Guarda che se volevi fumarti qualche splif in più non avevi mica bisogno di tutto questa baraonda…
  • Dopo il concerto di Bob Dylan al Collisioni di Barolo, in cui il venerabile ha dato segni di malconttento diffuso, appare chiaro come sia entrato ormai in quella fase dellla sua carriera che possiamo definire “via dal mio prato, giovinastri”, o “ai miei tempi sì che avevamo degli ideali, non come i giovani d’oggi”. Se continua così il prossimo passo sarà ritrovarselo a guardare i lavori in corso, mentre inveisce a proposito dell’utilizzo errato del martello pneumatico.
  • Damon Albarn su Londra 2012: “sono del tutto contrario all’aspetto capitalista di questa faccenda; sono le Olimpiadi delle multinazionali”. Allora perché suonarci con i Blur, caro Damon?
  • Avete dato un’occhiata alla nuova copertina dei Killers? Neppure i Darkness sarebbero riusciti a realizzare un’illustrazione così cafona.

Lee Van der Graaf

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