Appunti di Live: Ludovico Einaudi / Damien Rice

Un paio di report musicali, direttamente dalla penna della nostra collaboratrice “irregolare” Lady Writer.

Ludovico Einaudi e Paolo Fresu. 27 luglio 2012. Auditorium Agnelli, Torino.

Se mi venisse chiesto di racchiudere in poche parole le mie impressioni sull’esibizione di Ludovico Einaudi e Paolo Fresu, senza esitazioni tenderei a descriverla con quattro termini-chiave: malinconia, dolcezza, calore e infinito. La malinconia che scaturisce dal perfetto connubio tra il suono delicato del pianoforte di Einaudi e l’energia, a volte struggente, della tromba di Fresu; la dolcezza di quegli accordi così evocativi; il calore che trae origine dall’intensità e dalla passione dell’esecuzione (basti pensare a Fresu che entra in scena e che, dopo appena qualche minuto, si toglie le scarpe, sentendosi totalmente “a casa” sul palco)… e poi l’infinito, quel senso di libertà che, personalmente, la musica di Einaudi riesce a trasmettermi a ogni ascolto. E in tutto questo turbinio di emozioni, è scappata anche una lacrima liberatoria, sulle note meravigliose di “Nuvole Bianche”.

Damien Rice. 28 luglio 2012. Teatro dell’Opera, Firenze.

Il teatro dell’Opera, un venticello che dà finalmente sollievo dopo una giornata di caldo afoso, la luna che mi sembra più bella del solito e Firenze come una magica cornice. Queste le premesse all’intimo concerto di Damien Rice.
Il pubblico, di gran lunga più numeroso di quanto mi aspettassi, è in prevalenza composto da tubanti coppiette e da gruppetti di donne che, fin dal primo accordo, rimangono letteralmente rapiti dall’estrema bravura (e insospettabile simpatia) di un Damien Rice in solitaria sul palco, fatta eccezione per la sua chitarra, un piano elettrico e un batterista part-time. Incredibile, emozionante, intenso, divertente e instancabile: uno spettacolo che ha perfettamente ripagato le tre ore di viaggio e i chilometri macinati a piedi.
“Amie”, “Cold Water”, “Delicate”, ma sopra a tutte “The Blower’s Daughter”: i pezzi che certamente hanno zittito, con grande trasporto, tutto il pubblico, fatta eccezione per un paio di instancabili (e detestabili) conversatrici, che sedevano proprio accanto a me… ma con una serata così, viene facile non prestarci troppa attenzione.

Lady Writer

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Una risposta a “Appunti di Live: Ludovico Einaudi / Damien Rice

  1. wow, devono essere stati 2 concerti stupendi.. ma a me è dispiaciuto soprattutto non aver seguito Einaudi che suonava così vicino a casa

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