Pillole di musica #41

  • Muse. Il primo singolo (“ufficiale”) estratto da “The 2nd Law”. They’re not the Muse they used to be… Ma la notizia più interessante è che la pubblicazione del nuovo album slitta al 2 ottobre.
  • Nuovo materiale dal vivo per Grimes (nella foto) e il video di “Genesis” .
  • Un brano di Daniel Johnston nella nuova pubblicità della Axe. Now it’s a little less stinky.
  • Ascoltate in streaming l’EP di debutto di A Dark Horse. Eterei.
  • Il nuovissimo brano  dei Wild Nothing puoi scaricarlo gratuitamente (via Rolling Stone).
  • Dopo la condanna a 2 anni di carcere, per “teppismo a sfondo religioso”, aggiornatevi sulle Pussy Riot con le foto pubblicate da “Il Post”. E leggete il messaggio che Sir Paul McCartney ha dedicato al trio punk.
  • Worse Dream“, l’anticipazione del nuovo lavoro dei Soundgarden, atteso entro il prossimo 14 novembre.
  • Only for you a British Map of British Bands. Adorabile.
  • Ricordiamo il nostro hippie preferito, Scott McKenzie, morto all’età di 73 anni, appena qualche giorno fa.
  • Il nuovo album degli Animal Collective potete ascoltarvelo in streaming.
  • Pierpaolo Capovilla ci spiega come Il Teatro degli Orrori non faccia semplice musica, ma vera cultura. Quel filo pretenzioso…
  • Un po’ vecchia, ma ancora attuale dato che si parla di Lana del Rey mentre “coverizza” i Nirvana.
  • Trovate in streaming su SoundCloud, anche il nuovo lavoro degli Holy Other. Super hype.
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3 risposte a “Pillole di musica #41

    • Tra l’altro, quando un tuo ex compagno di band ti chiama dittatore e punta il dito sull’immagine pubblica troppo distante dai tuoi comportamenti privati, forse l’amarezza che, in questo momento, pervade te e me è giustificata…
      In ogni caso non è che citiamo a caso, anzi per trasparenza segnaliamo pure il link del post, pubblicato dall’ex bassista del Teatro degli Orrori, Tommaso Mantelli ( https://www.facebook.com/lesder/posts/256686531101643 ) su cui, in una manciata di commenti, inizia un dibattito pro e contro Capovilla… noi ribadiamo che questioniamo il personaggio e non il TDO (pure se con il loro ultimo album, l’impennata di retorica, pomposità e pedantismo gratuito ci ha messo a dura prova).
      Orfeo

      • non è amarezza, qui si arriva quasi al fastidio fisico! lui è sempre più irritante ogni giorno che passa e, guardandolo, ti arriva proprio l’impressione che faccia tutto quello che fa solo per farsi “vedere” e applaudire (il post di Captain Mantell sembrerebbe darmi ragione). poi, insomma, qualcuno dovrebbe dirglielo che è solo il cantante di una band (che sarà anche figa, per carità) del sottobosco italiano; certo, puoi anche far cultura con la musica (anzi, DEVI), ma non mi sembra che qui si stia toccando il livello di un Carmelo Bene, di un Artaud o, per rimanere in tema musicale, di un Faber..
        a me spiace solo per Frank e Gionata che diventano paraculi per transizione.

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