Niccolò Fabi – “Ecco”

“Ecco”, Niccolò Fabi, 2012.

EccoLa crescita di Niccolò Fabi è sempre stata costante. Fin dal suo esordio con il brano “Capelli”, presentato al Festival di Sanremo del 1997, non si è mai fermato. Divertimento, ironia, faccia da bravo ragazzo, il tutto unito ad una manciata di brani intriganti e profondi, componevano il disco di esordio, Il Giardiniere. Sembrava però che di Fabi si sarebbero potute perdere le tracce nel giro di qualche mese. Invece eccolo subito salire di livello e proporre al pubblico lavori più misurati e maturi. Crescita costante dicevamo, passando per il giro di boa artistico che è La Cura del Tempo. Forse un piccolissimo passo indietro nella qualità (solo musicale però, i testi non si discutono mai) lo si è intravisto nel disco Solo un Uomo, soprattutto se paragonato alla ricchezza degli arrangiamenti di Novo Mesto.

Ecco pone l’asticella ancora un po’ più in alto. I testi, l’arma in più di Fabi, sono semplici, spontanei, ma sempre intelligenti e curati, in alcuni casi più introspettivi del solito (ma ve l’abbiamo già detto che sulla qualità della sua scrittura non abbiamo mai avuto dubbi). Il cantautore romano sembra volersi fermare per un istante a riflettere su quello che capita all’uomo di oggi, assieme (questa è la parola chiave) all’ascoltatore; è come un vecchio amico con cui ci si può permettere di fare i discorsi più impegnati. Gli arrangiamenti, poi, tornano ai fasti del succitato Novo Mesto, colorando ancora un po’ di più questo nuovo lavoro. Lo slancio prettamente pop dei primi album è solo un ricordo, con Niccolò che cerca ispirazione e nuova vita nel lavoro di colleghi americani come Elliott Smith, Andrew Bird e Bon Iver. Ispirazione musicale che Fabi rielabora ottimamente, condendola con il suo gusto personale e delicato, grazie anche all’aiuto delle chitarre di Roberto Angelini e Pier Cortese. Ispirazione musicale che sfocia in tracce come “Una Buona Idea”, “Elementare” e nel capolavoro del disco, quella “Ecco” che racchiude in sé tutto il nuovo Fabi.

L’artista, quello con la A maiuscola, è sensibile a quello che gli capita nel quotidiano, il cantautore forse più di altri e Niccolò ha dovuto superare prove importanti durante tutta la sua carriera. Questo gli ha donato quell’equilibrio e quella saggezza che si affaccia in maniera così naturale in tutte le sue canzoni. Ecco è un disco maestoso, complesso e pieno di spunti, che riassume perfettamente l’evoluzione artistica di uno dei musicisti più stimolanti di tutto il panorama artistico nazionale.

Tracce consigliate: Una buona idea, I cerchi di gesso, Elementare, Ecco.

Dr. M.

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