From Korea with Love. La nuova frontiera del successo planetario

Il 2012 è ormai terminato. Ci è sembrato però importante almeno accennare al fenomeno musicale che ha segnato globalmente questa annata. Non ci siamo soffermati molto a parlarne nei mesi scorsi ma, con quello che potrebbe dirsi una sorta di “senno di poi” del nuovo anno, forse vale la pena spenderci due parole. Di cosa stiamo parlando? Lo sapete già…

gangnam-style-di-psyÈ senz’altro il video più cliccato del 2012, benché esista di fatto soltanto da qualche mese. Non solo: a pochi giorni della fine dell’anno ha stabilito un record storico, rompendo per primo la barriera del miliardo di visualizzazioni su Youtube (cifra che continua a salire mentre voi leggete). Si può dire, senza osare troppo, che si tratta del caso musicale che ha segnato il 2012; fenomeno ormai di portata mondiale con una pagina di Wikipedia paragonabile a quella di Barack Obama. Stiamo naturalmente parlando del celebre PSY, “cavaliere” coreano con gli occhiali scuri, imitato, citato, cantato, parodiato e, soprattutto, ballato in tutto il mondo. Con la sua “Gangnam Style” il rapper grassottello di Seoul ha fatto il botto: lo abbiamo amato e odiato, ne siamo rimasti affascinati e nauseati, stupiti e inebriati e, come per tutti i tormentoni, dopo decine di ascolti, molti di noi (compreso forse lo stesso PSY) non ne possono davvero più.

Sarebbe però un po’ troppo semplice liquidare questo fenomeno etichettandolo come un semplice tormentone musicale. Non solo infatti questa hit ha segnato l’anno appena trascorso, ma il suo successo dimostra senz’altro che l’era della comunicazione di massa sta veramente raggiungendo il suo apice. La canzone (già difficilmente sopportabile la prima volta che la si ascolta) non sarebbe nulla senza il video ad essa abbinato, abilmente propagandato tramite Youtube; non possiamo infatti separare questo brano, dal suo potentissimo strumento di diffusione. Come afferma lo stesso PSY in diverse interviste (lo hanno persino invitato a parlare alla Oxford Union), tutto questo successo non lo ha realizzato lui, ma lo abbiamo fatto noi, cliccando, ascoltando, commentando (giusto 4 milioni di commenti) e naturalmente ricliccando e postando. È evidente quindi che tutto ciò non sarebbe potuto succedere in nessun altro momento della storia e d’altra parte dovevamo sicuramente aspettarcelo: quasi come in una profezia (in questo siamo perfettamente in tema), prima o poi un video sarebbe arrivato (come lo chiamerebbe Tolkien “The One Video”) cavalcando la rete, conquistando il mondo e compiendo finalmente il destino di internet.

La domanda che sorge allora è: come mai proprio questa musica? Ma forse anche questa domanda è scontata: a un fenomeno globale come questo non può che corrispondere un adeguato “inno” globale. Il fatto è che, oggi, il mondo suona così. Non vi piace? Beh, siete nel posto giusto, neanche a noi piace molto. Promettiamo che in questo blog ci impegneremo a proporvi un suono diverso per il vostro 2013.

P.S. E se volete ridere, guardatevi Mitt Romney Style e Silvio Style.

Mr. Kite

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