CineMusic: la musica nelle serie tv

lost1024768oz4L’abbiamo detto più di una volta; la musica è essenziale in un film, ne è il completamento, la raffinazione. È la narrazione ipertestuale che accompagna le scene, arricchendone il singificato. Ma questo discorso vale anche per i telefilm? Considerandoli delle “piccole pellicole da salotto” la risposta sembra ovvia; ma forse c’è di più. Alcune serie tv si servono della musica esattamente come i film; ampliano l’effetto scenico dei singoli eventi (basti pensare alle sonorità dolci per le scene romantiche, le piccole cavalcate adrenaliniche durante momenti di azione o tensione). Ma altri sceneggiati, i più famosi e in particolare quelli diventati “storici” hanno fatto di più; hanno puntato tutto sulla sigla, sullo “stacchetto di presentazione”. Hanno cercato di creare qualcosa che fosse riconoscibile nel tempo e che gareggiasse per popolarità con il telefilm stesso.

A questo proposito, come non pensare subito ai Simpson, che propone una delle sigle più famose di tutte, scritta dall’ex rocker-ora compositore di colonne sonore, Danny Elfman? Al pari con i Simpson sta sicuramente la sigla di Friends; “I’ll Be There For You” dei Rembrants è uno di quei brani che riconoscerete e collegherete alla serie tv finché campate. Questa caratteristica sembra essere un fenomeno ricorrente nelle serie degli anni ’90; possiamo ridurre gli infiniti esempi possibili ad Ally McBeal con “Searchin’ My Soul” di Vonda Shepard; Dawson’s Creek con “I Don’t Want to Wait” di Paula Cole ed infine allo sceneggiato Streghe, i cui autori, evidentemente amanti della buona musica, hanno scelto come sigla “How Soon is Now?”, brano degli Smiths qui nella versione interpretata dai Love Spit Love. Più recentemente abbiamo l’esempio di Scrubs, che utilizza una versione leggermente modificata del brano “Superman” dei Lazlo Bane. In linea con il passato recente sembra essere anche Dr. House che ricorre a “Teardrop” dei Massive Attack come sigla di apertura. Ma il serial fa un passo avanti, poiché durante lo svolgersi delle puntate utilizza non brani, ma effetti sonori coordinati alle espressioni dei protagonisti per sottolineare avvenimenti importanti, cambiamenti d’animo, eccetera; ma questo sembra essere necessario ai personaggi e al telefilm, sviluppato quasi più come serie psicologica che medica.

550w_cult_doctor_who_logo_01Ci sono poi quei telefilm che ricorrono a sigle composte ad hoc (in cui ovviamente si possono inserire anche i Simpson di cui sopra). Tornando agli anni ’90 come dimenticarsi di Beverly Hills 90210? La sigla, realizzata da John Davis esclusivamente per lo sceneggiato ci catapulta di peso all’interno delle dinamiche adolescenziali californiane, che sono poi il punto focale del serial. Avvicinandosi ai giorni nostri, perché invece non prendere come esempio una delle serie più celebrate dalla critica, ovverosia la futuristica Fringe? Il brano strumentale, chiamato semplicemente “Fringe Main Theme” e composto da J.J. Abrams, è uno dei più evocativi del lotto; ci introduce perfettamente nel tema di mistero della serie. Allo stesso modo possiamo pensare a The Big Bang Theory, con la sigla allegra e scanzonata, composta dalla band alt. rock Barenaked Ladies. Se poi torniamo ancora una volta indietro nel tempo (questa volta però superiamo gli anni ’90 e arriviamo fino ai ’60s) non possiamo non citare la sigla del serial inglese Doctor Who. Si tratta di uno dei primi esempi di musica elettronica utilizzata come colonna sonora e, similmente a Fringe, aiuta a stabilire il tono del telefilm. Il successo di questo brano fu così grande che influenzò molti artisti, tra cui i Pink Floyd che utilizzarono parte della sigla all’interno del loro brano “One of These Days”. Rinunciano invece al rapporto serie tv/sigla telefilm come Lost o come Grey’s Anatomy, che con il passare delle puntate elimina completamente la sonorità della sigla, dando spazio invece a delle vere e proprie colonne sonore all’interno degli episodi (tra gli artisti utilizzati ricordiamo gli Interpol, Wilco, Snow Patrol, Goldfrapp), fino a trasformare una puntata dell 7° stagione in un musical.

Quindi niente da dire, per avere davvero successo, un telefilm non può prescindere da una buona “colonna sonora”, proprio come un film. Inoltre le serie tv sono certamente il veicolo ideale per rendere un brano famoso, anche al di fuori dei “confini musicali” in cui solitamente si muove, permettendogli di raggiungere un successo planetario.

Chelsea Girl & Rockabilly Joe

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