I trionfatori ai Grammy 2013

GrammyAlla 55esima edizione dei Grammy Awards (“la migliore di sempre” secondo Justin Timberlake, autore, tra l’altro, di una delle live performances migliori della serata) sono mattatori i Black Keys, vincitori nelle categorie Best Rock Album (“El Camino”), Best rock performance e Best Rock Song (con “Lonely Boy”), con il chitarrista Dan Auerbach, insignito anche del riconoscimento di Best Producer. A spuntarla nella categoria Album of the Year sono stati i Mumford & Sons con il loro “Babel”, mentre a Gotye è andato il Record of the Year per “Somebody That I Used to Know” (ha vinto anche la categoria Best Alternative Album con il suo “Making Mirrors”). Ai Fun. sono andate ben due categorie: Song of the Year (“We Are Young”) e Best New Artist. Skrillex, invece, ha fatto incetta di premi sul versante elettronico (Best Dance Recording, Best Dance/Electronica Album e Best Remixed Recording per l’EP “Bangarang”). Adele ha vinto nella categoria Best Pop Solo Performance con la versione live della sua “Set Fire to the Rain”, mentre Paul McCartney si è portato a casa il premio di Best Traditional Pop Vocal Album (“Kisses on the Bottom”). Un altro “grande vecchio” come Dr. John ha vinto il premio Best Blues Album grazie a “Locked Down”, a Jimmy Cliff invece, è andato quello di Best Reggae Album (con “Rebirth”). Per quanto riguarda l’hip hop, Drake si è portato a casa il premio di Best Rap Album (“Take Care”), mentre il brano “Ni**as in Paris” di Jay-Z e Kanye West ha vinto come Best Rap Performance (e pure come Best Rap Song). Giusta statuetta a Frank Ocean; Best Urban Contemporary Album per il bel “Channel Orange”. Il trio appena citato (West/Ocean/Jay-Z) hanno poi vinto anche nella categoria Best Rap/Sung Collaboration con “No Church in the Wild”. Per la sezione jazz ecco trionfare il duo Gary BurtonChick Corea (categoria Best Improvised Jazz Solo con “Hot House”), Esperanza Spalding (Best Jazz Vocal Album, “Radio Music Society”) e Pat Metheny (Best Jazz Instrumental Album, “Unity Band”). Nella categoria Best Hard Rock/Metal Performance hanno poi trionfato gli Halestorm con il brano “Love Bites (So Do I)”; la vittoria ha prodotto un commento tramite Twitter, del frontman degli Slipknot, Corey Taylor: “sono felice per gli Halestorm, ma triste perché i Grammy non rispettano il nostro genere in alcun modo. Abbiamo una sola categoria e neppure la fanno vedere in tv”. Oltre al movimento metal, grandi trombati i Coldplay e i Muse (entrambi in lizza per Best Rock Album), oltre a Jack White (intervenuto sul palco come performer) e Rihanna, ridotta a caratterista di bella presenza (e che si è consolata parzialmente, solo grazie al premio Best Short Form Music Video).

Paolo Maugerio

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