Jazz Sketches: The Complete Atomic Mr. Basie

E=MC2. Il fatto che questo disco sia stato insolitamente soprannominato come questa celeberrima equazione rende bene l’idea dell’impatto che la musica della Big Band di William “Count” Basie aveva sul pubblico: pura energia.

The Atomic Mr BassieTalento naturale già a poco più di 10 anni, Basie iniziò la sua carriera negli anni ’10 come musicista nei film muti, imparando il piano e l’organo ad Harlem dal grande Fats Waller (tra l’altro anche lui impegnato a suonare nei cinema). Il suo nome però è generalmente legato alle orchestre e alle Big Band, con cui iniziò ad avere a che fare fin dagli anni ’20 e che diventarono presto il suo vero strumento. L’arrivo del produttore John Hammond nel 1936 e il successo di “One O’Clock Jump”, al top delle classifiche l’anno successivo, portarono finalmente il “Conte” al successo come uno degli immortali della Swing Era, accanto a Ella Fitzgerald e Frank Sinatra (con i quali incise a più riprese nei primi anni ’60). La passione per questo tipo di formazione di stampo quasi “classico”, numerosa e complessa, con una forte componente ritmica e una ricca sessione di ottoni e strumenti ad ancia, e non lo abbandonò mai, nemmeno durante la Bebop Revolution degli anni ’40. Quasi a provare che la sua musica fosse eterna, nel 1957 il pianista e direttore del New Jersey, ormai 53enne, guidò questa potentissima macchina musicale in uno dei suoi lavori più noti e riusciti, interamente arrangiato dal mitico Neal Hefti: The Atomic Mr. Basie (rinominato The Complete Atomic Mr. Basie nel ’94). L’apparentemente modesto e pacato Basie scatena qui una sessione ritmica esplosiva (Eddie Jones al basso e Sonny Payne alla batteria), una ricchissima e talentuosa sezione di fiati (tra cui Thad Jones e Snooky Young alla tromba), Freddie Green alla chitarra e lo stesso Basie al piano, suo strumento prediletto (benché egli fosse anche un grande amante della batteria), con cui intesse eleganti liaison e lancia equilibrati assoli (citiamo “The Kid from Red Bank”, “Teddy the Toad” e “Fantail”). Questo disco è la prova che la musica è veramente immortale, un autentico capolavoro swing, prorompente e perfettamente bilanciato.

Ascoltando i primi 2 secondi di questo lavoro vi accorgerete che in effetti la ‘M’ di Mass nella formula einsteiniana, potrebbe essere tranquillamente sostituita con la ‘M’ di Music. Provare per credere.

Wes

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