Il ritorno del Duca Bianco

david-bowieA tutti voi, veri appassionati di musica, non sarà passato inosservato il ritorno sulle scene di David Bowie. Il Duca Bianco, infatti, ha da poco fatto uscire la sua ultima fatica, The Next Day, dopo ben 10 anni di silenzio dalla pubblicazione del precedente lavoro (un periodo di vero e proprio ritiro spirituale, usato da Bowie per recuperare dai suoi problemi di salute e per ricaricare le batterie artistiche). Ci rendiamo perfettamente conto che su Bowie si sono ormai raccontate migliaia di storie e centinaia di aneddoti, per questo motivo è abbastanza difficile riuscire a scrivere qualcosa di interessante e originale. Proprio per questo, più che il classico editoriale in cui si ripercorre la carriera del Duca (ma prima o poi scriveremo anche quello, state tranquilli), si recensisce The Next Day (sta arrivando) o si fa luce su questi misteriosi 10 anni di assenza, vorremo creare una breve antologia di fatti e curiosità che riguardano, direttamente o indirettamente, il vecchio David… sperando di solleticare la vostra curiosità.

  • Bowie, nato David Robert Jones, cambiò il suo cognome per evitare di essere confuso con un’altra nascente star inglese, il frontman dei Monkees David ‘Davy’ Jones. Diciamo che a uno dei due è andata un filo meglio che all’altro.
  • Grande appassionato di danza, ha inoltre ricevuto lezioni di mimo da Lindsey Kemp, la stessa maestra di Kate Bush. Passatempo inutile? Beh, David si esibiva in apertura ai concerti dei Tyrannosaurus Rex di Marc Bolan (i futuri T.Rex, insomma).
  • Parlando sempre di hobby, David disegna, scolpisce e dipinge (al talento non puoi mettere un freno). I suoi artisti preferiti sono Tintoretto, John Bellany, Erich Heckel e Picasso.
  • La volta che Bowie cantò in italiano (e in francese, e in tedesco).
  • Qui eccolo rispondere alla prima lettera in assoluto, ricevuta da una fan americana. So sweet.
  • Precisazione riguardo alla leggenda degli occhi di colore diverso. In realtà gli occhi di David sono entrambi blu, ma lo strano colore dell’occhio sinistro gli deriva da una dilatazione permanente della pupilla. Il suo amico George Underwood lo colpì violentemente, mentre stavano litigando per una ragazza, causandogli il curioso problema.
  • Per la sua interpretazione in L’Uomo Che Cadde Sulla Terra, suo debutto cinematografico, ricevette il premio come Miglior Attore dalla Academy Of Science Fiction, Fantasy and Horror Films americana.
  • Sviluppò una serie assuefazione alla cocaina negli anni ’70. Bowie ha dichiarato che in quel periodo seguiva una dieta fatta di “peppers, cocaine and milk“.
  • Proprio per disintossicarsi, nel ’76 si trasferì a Berlino, dove partorì la celebre Berlin Trilogy: Low, Lodger e Heroes.
  • E sul web abbiamo trovato un suo duetto con Bing Crosby, proprio di quel periodo.
  • Questa è l’unica volta in cui David cantò “Imagine“. Un omaggio a John Lennon ad appena tre anni dalla sua morte.
  • Nell’85 rifiutò di fare la parte del cattivo (Zorin) in uno dei tanti film di James Bond, A View To A Kill, ruolo andato poi a Christopher Walken.
  • La voce di Bowie introduce tutti gli episodi della serie tv di fantascienza The Hunger.
  • Sempre in tema di film, indovinate chi interpreta Nikola Tesla nel film The Prestige? Sì, sappiamo bene che il Duca è apparso in numerose altre pellicole, per ora accontentatevi, prima o poi gli dedicheremo un articolo tutto suo.
  • David fu anche una sorta di padre surrogato per Slash. Infatti lui e la madre del futuro chitarrista dei Guns ‘n’ Roses uscirono insieme, anche se solo per un breve periodo.
  • Nel 2000 rifiutò il titolo onorifico di Commander Of The Order Of The British Empire. Un uomo tutto d’un pezzo.
  • “David Bowie Is…”, mostra che il Victoria & Albert Museum ha dedicato alla rock star inglese, ha registrato il record di 50mila biglietti venduti… sì, ma solo in prevendita.
  • Infine, un paio di omaggi e cover eccellenti (però tutte abbastanza recenti, dopotutto non siamo qui per scavare troppo in profondità): Beck, Soulwax, Warpaint.

Sentitevi liberi di segnalare e aggiungere altre curiosità.

La Redazione

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2 risposte a “Il ritorno del Duca Bianco

  1. Cavolo! era da un po’ che non mi facevo un giro da queste parti e devo dire che la nuova grafica mi piace una cifra!! inoltre l’articolo su Bowie è davvero bello. Vai raga che andate forte 🙂

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