10 mosse per trasformarvi nel frontman definitivo

Volete trasformarvi nel nuovo Mick Jagger? Il carisma di Ozzy Osbourne vi ha sempre affascinato? Alla vostra band manca il fascino di un Brandon Boyd? Sul palco, vi piacerebbe avere la carica di Anthony Kiedis? La nostra nuova Top Ten List vi svela le 10 mosse con cui trasformarvi nel frontman perfetto.

  1. Jack BlackLa prima regola è semplice, ma fondamentale. Si entra sempre per ultimi. Questo serve anche a stabilire una gerarchia di comando. Se volete davvero diventare l’indiscusso leader del vostro gruppo, questa sarà la vostra prima mossa. Anche il pubblico capirà subito chi è che comanda!
  2. Cercatevi un bel soprannome accattivante, che hai fan piace. Ecco qualche esempio: The Boss, The Lizard King, The Thin White Duke, Slowhand, Axl Rose (beh, questo è un anagramma, ma funziona uguale), Bono Vox. Se proprio non vi viene in mente niente, cercate almeno di dare un tono serio al vostro nome di battesimo (niente diminutivi), usandolo magari come nome della band, tipo The Gino Experience, The Santuzzo Project o Beppe and the Beppes.
  3. Per farvi riconoscere dovete pensare a un modo fantasioso e diretto per imprimere la vostra immagine sul pubblico. Che si tratti di una mossa da eseguire sul palco (cfr. la duck walk di Chuck Berry, la rooster strut di Mick Jagger o qualche altro animale da pollaio), un’originale modo di vestire o semplicemente un atteggiamento insolito e memorabile (tipo devastare gli strumenti alla fine di un concerto), se riuscite a trovare una firma degna della vostra grandezza avete già fatto metà del lavoro.
  4. Il microfono è la vostra arma. Dovete amarlo e odiarlo allo stesso tempo. Gettatelo per terra senza esitare e raccoglietelo due secondi dopo, fatelo roteare intorno a voi come se lo voleste lanciare il più lontano possibile e tenetevelo stretto come se fosse la cosa più preziosa che avete. Dopotutto, alla gente piacciono gli svalvolati.
  5. Fate in modo che le immagini sulle copertine dei vostri album e dei servizi fotografici rispecchino fedelmente i rapporti di forza descritti nel punto 1: voi dovrete comparire in primo piano e occupare i 2/3 dell’immagine, mentre il resto della band verrà messa sullo sfondo, confusamente e possibilmente fuori fuoco (vedi “Paranoid & Sunburnt” degli Skunk Anansie, per referenze). Ah, ovviamente vige la stessa regola anche per le foto promozionali.
  6. È importanti farsi amare, ovunque vi troviate. Per questo motivo, non importa se state suonando al Madison Square Garden o al centro commerciale di Voghera, quello per voi deve essere il centro del mondo. Imparate le fondamentali parole nell’idioma del posto, mischiatevi con la fauna locale, diventate parte del paesaggio circostante. E non dimenticatevi di salutare con passione il pubblico indigeno: «Hello Londoooon!!», «Hola Madriiiid!!», «Ciao Fiorano al Serioooo, questo è il posto più figo del mondoooo!!». E se proprio non vi ricordate il nome della città in cui state per esibirvi, a causa della vostra vita sregolata, potete sempre scrivervelo sul retro della chitarra.
  7. Stage Diving. Se siete veramente dei fighi, oserete buttarvi tra il vostro pubblico che, si spera, vi sosterrà trasportandovi delicatamente in giro e riportandovi poi incolumi sul palco, rispettando la vostra persona e senza violare le più semplici regole del comportamento sociale. Certo, è anche possibile che, nell’estasi indotta dal vostro rock, la folla vi ingoierà divorandovi come cannibali, strappandovi vestiti, capelli, denti e unghie pur di avere un mini-micro ricordino di voi (da vendere il giorno dopo su eBay). Allora, vi fidate del vostro pubblico? No? Bravi, non c’è mai da fidarsi.
  8. Ogni frontman che si rispetti fa almeno un po’ di volontariato. Cominciate dalle cose semplici, aiutate le vecchiette ad attraversare la strada, fatevi immortalare con qualche ragazzino scout mentre comprate i biscotti alla menta, cose del genere. Se siete abbastanza bravi, con il tempo arriverete ad avere una fondazione a vostro nome e vi inviteranno anche partecipare a qualche Live Aid/Live 8. Pensateci, Chris Martin non è poi così lontano.
  9. La popolarità della vostra band sta calando? Non siete più caldi come una volta? In qualità di primo uomo sta a voi difendere il successo della formazione. In questo caso la soluzione è una sola: sciogliete il vostro gruppo e dedicatevi a un nuovo progetto (musicale, cinematografico, letterario, poco cambia). Ma fate attenzione: non deve in alcun modo rischiare di essere un’iniziativa di successo. Solo quando il fallimento di questa vostra triste impresa sarà stato riconosciuto globalmente, quello sarà il momento per una reunion, magari un bel disco con un paio di pezzi nuovi e qualche vecchio successo, un tour storico imperdibile che ha l’aria di essere l’ultimo (ma forse invece no) e qualche dettaglio stuzzicante sulla vicenda, da dare in pasto ai tabloid. Credetemi, è un piano infallibile.
  10. Ah già, forse può aiutare essere anche dei bravi musicisti o dei cantanti dotati.

Mr. Kite

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