Nuovi Suoni: Just a bunch of EPs

“Just a Bunch of EPs” raccoglie 8 tra gli Extended Play (ma vale ancora come termine, dato che ormai è tutto in formato mp3?) più interessanti, fatti uscire dalle nuove proposte della musica italiana negli ultimi mesi. Artisti underground -qui nel significato più pieno del termine- dai suoni e dai generi più disparati. Band che si stanno facendo conoscere -qualcuno più velocemente di altri- nei circuiti che contano. Quelle che avete davanti sono, è vero, delle breve recensioni, ma più di ogni altra cosa, vorremmo che voi le consideraste dei consigli. Di più, vorremmo che le intendeste come delle raccomandazioni ad ascoltare i lavori degli artisti qui segnalati. Perché, alla fine di tutto, siete proprio voi ascoltatori la linfa vitale di tutti quei gruppi là fuori, che stanno lavorando per cercare di diventare grandi.

  • Calamari Giganti – “Del maiale non si butta via niente”. I Calamari Giganti (il gruppo precedentemente noto come The Giants Squids) tornano in versione trio, con del nuovo materiale e un buon mastering che li allontana, in senso positivo, dalla loro precedente produzione. L’EP è corto (solo 2 tracce), ma tenta comunque di svelarci le potenzialità della band torinese: “Paco the Burger” è un brano energico che parla di precariato giovanile e di sfruttamento, con grande ironia. “P.O.V.”, invece, ha un ritmo ipnotico, tappeti di chitarre oniriche, un tamburello (il vero tocco di classe) e dai testi volutamente fraintendibili; sicuramente si tratta del brano più interessante tra quelli proposti. Ora aspettiamo un LP integrale. Eddie Rod
    [ http://calamarigiganti.bandcamp.com/ ]
  • The Dancers – “It’s a Shame”. Quattro brevi tracce, energiche e veloci, di buon vecchio garage rock. I veneziani The Dancers mettono insieme un ottimo lavoro che vi farà muovere il c**o. Però diavolo, dieci minuti sono troppo pochi. Il Critico Integralista
    [ http://www.rockit.it/thedancers/album/its-a-shame-ep/22191 ]
  • Dawn to the Clouds – “Far”. Il primo riferimento che mi è venuto in mente, ascoltando Far, sono i Dinosaur Jr degli ultimi anni. L’alternative rock (che fa tanto America a cavallo degli anni ’00) proposto dai Dawn to the Clouds è davvero di fattura pregiata, con una “On Your Lips” che spicca su tutte. Buona anche la cover dei Be Forest, “Florence”. Eddie Rod
    [ https://soundcloud.com/dawntotheclouds/sets/far-ep ]
  • Lumen – “Correnti”. Per questo secondo EP a firma Lumen, la band si riconferma maestra nell’utilizzo di quel sound synthpop anni ’80, riuscendo però ad aggiornarlo attraverso dei testi che potremmo quasi definire generazionali. Il pezzo da novanta di Correnti è certamente la traccia di apertura, “Un’estate inclemente“, a cui fanno da contorno altri ottimi brani. L’ambient delicato di “Theta W.” chiude questa eccellente prova dei torinesi. Un EP perfetto da ascoltare la sera tardi, mentre tutt’intorno la città già dorme. Rockabilly Joe
    [ http://lumenmusic.bandcamp.com/ ]
  • Mircanto – “L’arte di comporre fiori”. Elegante, poetico, delicato. “L’arte di comporre fiori”, nuovo lavoro dei Mircanto, è tutto questo e molto più. L’ascolto di queste cinque tracce ti tocca nel profondo e ti resta nel cuore, grazie alla cura che la band bergamasca riversa nel suo lavoro. “Vecchie frontiere” (unico brano cantato dell’EP, oltre all’interessante cover dei Red House Painters, “Japanese to English”) è un autentico gioiello, mentre gli strumentali sono dei brevi viaggi, densi di emozioni. Caldamente consigliato. Karen
    [ http://mircanto.bandcamp.com/album/larte-di-comporre-fiori ]
  • Protosamba – “Protosamba”. Non c’è che dire, i bresciani sono degli animali misteriosi. Eclettici e dalle mille influenza, i Protosamba cercano di buttare in questo EP tutto quello che hanno: è un ottimo biglietto di presentazione (anche se forse un pelo incoerente), soprattutto, è un lavoro pieno di spunti interessanti. Un gruppo da tenere d’occhio. Dr. Musikstein
    [ http://protosamba.bandcamp.com/album/protosamba-ep ]
  • Rescue – “A Rainbow in the Dark”. La band fa suo, in maniera encomiabile, quel britpop di metà anni ’90 (in cui il romanticismo spinto permeava quasi tutta la produzione musicale inglese) e una malinconia in pieno stile Doves. Sconsigliato ai cinici e agli amanti del rock più “casinaro”. Rockabilly Joe
    [ http://rescueofficial.bandcamp.com/album/a-rainbow-in-the-dark-ep ]
  • Rew&Shade – “Supereroe offresi”. Il duo hip hop torinese ci propone questo nuovo lavoro in cui ironia è la parola d’ordine. Come al solito, ascoltando Rew e Shade (sì raga, è lo Shade che ha vinto MTV Spit) sentiamo subito la complicità e l’atmosfera rilassata che regna tra i due rapper; ed è davvero un piacere, perché si tratta di un modo diverso e più gioioso di vivere il rap e la sua cultura, che in altre sedi risulta molte volte fin troppo pompata. Inoltre la partecipazione di Hyst (che qui cura anche la direzione artistica) nel pezzo di apertura “Giù con noi” impreziosisce tutto l’EP. Almeno 2 di questi brani sono entrati di diritto nella mia top ten personale degli ultimi mesi (per la cronaca, si tratta di “Giù con noi” e di “Autotune”). Lazy Pete
    [ http://www.blue-nox.com/rew-shade/ ]
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...