Appunti di Live: Sarah Jane Morris

20 luglio 2013. Forte di Bard, Valle d’Aosta.

MusicastelleMusicastelle in Blue, la rassegna jazz estiva, organizzata dalla Regione Valle D’Aosta e dal Blue Note in collaborazione con il Forte di Bard, quest’anno ci ha proposto alcuni veri fuoriclasse, come il bassista Marcus Miller e il Branford Marsalis Quartet. Oltre ai due artisti sopracitati, il mini-festival ha offerto al pubblico italiano anche Sarah Jane Morris, una delle cantanti più raffinate degli ultimi anni, con una voce tra le più riconoscibili al mondo. Che canti canzoni romantiche, standard pop o fumosi soul-blues, il messaggio dell’artista rimane costante: passione. E proprio la passione con cui la Morris ha catturato il pubblico è stato il fil rouge di tutta la serata.

L’esibizione promette bene fin dalle battute iniziali; l’atmosfera tipicamente “da jazz club” del Blue Note è qui ricreata al fresco di Bard, nella cornice suggestiva del Forte ottocentesco. Si comincia con il brano “The Blower’s Daughter”, cover di Damien Rice, che Sarah Jane interpreta con molto trasporto. Si capisce subito che i musicisti che accompagnano la cantante sono dei veri fuoriclasse. Lo spettacolo continua con un brano acustico dedicato alla situazione in Birmania e con un delicato duetto clarinetto-voce in compagnia di Michael Rosen che mette davvero i brividi. Il pubblico è catturato dall’interpretazione di Sarah; partecipa attento e concentrato. La profondità delle sue note basse è sconvolgente e la cantante riesce a condurre il pubblico nel suo mondo fatto di fumo e nebbia. Addirittura, al lato della platea, una signora balla sulle note di uno scatenato rhythm ‘n’ blues. Poi la Morris si lancia in una serie di brani dal sapore africano, dedicati alla madre, seguiti da una cover di Tracy Chapman (“Fast Car”). La sensazione è proprio quella di essere seduti al Blue Note Milano, manca soltanto il rumore delle posate nei piatti. La passione di Sarah Jane per le cover non si ferma qui, eccola infatti proporre una toccante versione unplugged di “Fragile” di Sting, in cui i suoi musicisti danno il meglio, con alcuni assolo sopraffini.

Sarah Jane Morris liveCi avviciniamo al finale. Sarah Jane delizia il suo pubblico ancora con una cover; questa volta è il turno di Bob Dylan e della sua “I Shall Be Released”. Durante il brano la Morris incita il pubblico ad alzarsi e a raggiungere il palco per “scatenarsi” tutti insieme. La mossa non paga completamente, perché atmosfera e brani (ricordiamo che il tutto si svolge in acustico) sono più da “ascolto in poltrona” che da “quattro salti in pista”. Ancora un paio di brani prima di concludere un concerto fantastico (incitamenti a ballare sotto il palco a parte) in cui Sarah Jane ha dato prova una volta di più delle sue doti canore. Quando la musica tace, ecco tornare ancora una volta quella magica atmosfera “da jazz club”.

Bari&Tono

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