Van der Graaf’s Cynic Corner #11

Giudizi sparati a zero, cinismo a palate, disillusione verso l’industria musicale, frecciate gratuite, buon senso che mi ha lasciato a piedi, ormai da anni. Su questo blog sono sempre tutti così carini, morigerati ed equilibrati. Invece, io voglio che voi mi odiate, vi accaloriate e mi mandiate al diavolo. Torna l’irriverente rubrica dello sputa-sentenze Lee Van der Graaf.

  • Ehi, son tornati i miei vecchi amici TV on The Radio! Ma perché adesso mi suonano come i Bloc Party (e neanche quelli buoni, tra l’altro)?
  • Ho appena sentito il nuovo disco degli Arctic Monkeys [“AM”] e mi è sembrato di scorgere un sound a metà strada tra gli ultimi lavori dei Queens of the Stone Age e la musica che mettono negli strip club giù a Tijuana… durante “Arabella” aspettavo solo di veder entrare Danny Trejo.
  • Ecco la mia sobria reazione al duetto tra Robin Thicke e Miley Cyrus durante gli MTV Video Music Awards.
  • A proposito di Thicke, ma i suoi video li avete visti? Sono la cosa più misogina in circolazione da quando Gianni Drudi ha smesso di scrivere canzoni.
  • Zack Kim, il prodigio coreano della chitarra che si faceva bello suonando la canzone di Super Mario, vuole fare causa ai Daft Punk. La ragione? Secondo lui i francesi hanno rubato la linea melodica di un suo brano per comporre “Get Lucky”. Plagio? Non lo so, le note sono effettivamente solo 7, però a questo punto avrebbero qualcosa da dire anche i Ducktails.
  • I Paramore hanno annunciato che a marzo 2014 prenderanno parte ad una crociera rock chiamata Parahoy!… c’è perfino un trailer che ufficializza l’evento. Beh, ho visto film horror iniziare meno bene di questo.
  • Durante la causa di divorzio con la moglie, Dan Auerbach [cantante e chitarrista dei Black Keys] ha dovuto rinunciare ai capelli di Bob Dylan. Pausa. Pausa. Silenzio. Ho dovuto rileggere la notizia: questo qua, nella sua collezione privata di memorabilia, ha [ops, aveva] una ciocca di capelli di Dylan. Guardate, io capisco perfettamente l’essere fan, ma qui arriviamo al feticismo spinto.
  • Chiudo con una riflessione sul Traffic Festival di Torino. Dato l’andamento di pubblico [il botto vero l’ha fatto “Hai Paura del Buio?”, la serata organizzata da Manuel Agnelli] mi pare abbastanza ovvio che la gente abbia voglia di scatenarsi con un po’ di sano rock. Detto ciò, perché per le prossime edizioni non torniamo alle origini, con una lineup adeguata, e lasciamo da parte tutta questa musica elettronica?
  • Ah, dimenticavo. Io sono un signore e se devo chiedere scusa lo faccio. Nel numero #2 del Cynic Corner me la presi con i Cults. Intendiamoci, lo feci a ragion veduta: erano imbarazzanti. Ma dopo l’uscita del nuovo brano, “High Road“, devo dire che li sto rivalutando.

Lee Van der Graaf

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