Nuovi Suoni: Driving Mrs. Satan – “Popscotch”

Questa volta parliamo un po’ di metal. O forse no. E invece sì, parliamo proprio di metal, ma lo facciamo attraverso la cifra stilistica del pop (o meglio, dell’indie pop, come ora va tanto di moda chiamarlo). Parliamo dei Driving Mrs. Satan e del loro album di debutto Popscotch.

PopscotchI Driving Mrs. Satan sono un trio acustico napoletano/londinese che ha già al suo attivo un EP autoprodotto e una discreta visibilità web derivata dal loro progetto di fusione musicale (visibilità che non ha mancato di scatenare polemiche tra i metalhead più incalliti). Pescando a piene mani dai grandi classici hard&heavy degli anni ’80, il trio trasporta quelle liriche graffianti e a tratti macabre, tipiche di brani come “Hells Bells” e “Can I Play With Madness”, in un territorio colmo di leggerezza e serenità. Gli arrangiamenti minimali chitarra/contrabbasso sono sostenuti brillantemente dalla voce di Claudia Sorvillo che aggiunge un tocco di sensualità a questo intrigante progetto. Ecco, allora, che gli Iron Maiden divengono il sottofondo ideale per rilassarsi in poltrona e gli AC/DC colonna sonora perfetta per una cena romantica. Se volessimo proprio fare un paragone -che per chi scrive recensioni è sempre un espediente che viene via facile e che aiuta a semplificare i propri pensieri- i Driving Mrs. Satan compiono un percorso simile a quello fatto dai più famosi Nouvelle Vague qualche anno fa. Niente bossa nova, qui. Niente selection di new wave anni ’80 in questo Popscotch. Il gusto dell’arrangiamento delicato e a tratti malinconico, però, rimane. La cosa che più colpisce ascoltando questo disco, però, è che ci si rende perfettamente conto dell’amore che questo trio nutre per la musica metal, anche se come abbiamo già detto, poi qui la declinazione è spuria e può pure far storcere il naso a qualche individuo dall’insulto facile, che si nasconde dietro la tastiera di un pc.

Per il sottoscritto Popscotch è un ascolto piacevole e caldamente consigliato, sia per i fan dei Metallica, dei Maiden e degli AC/DC (o almeno, per i più curiosi), sia per chi al metal non ha mai dato una chance. Sia mai che ascoltando “Battery”, cantata dalla voce suadente di Claudia, non venga poi voglia di andarsi a sentire anche l’originale.

Eddie Rod

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