Nuovi Suoni: Kowbe Mu – “Elefant”

Di Kowbe Mu vi abbiamo già parlato in altra occasione e sapete bene quanto il giovane artista italiano, di stanza a Berlino, ci piaccia. Per questo ho deciso di fare uno strappo alla regola e dedicare un’intera puntata della rubrica Nuovi Suoni ad un EP. Il suo.

ElefantIl debutto di Kowbe con una Major è intitolato “maccheronicamente” Elefant. L’EP è corto, solamente tre tracce, ma si tratta di tre brani di grande impatto, in bilico tra potenza e leggerezza. Tra la ruvidezza che è della techno e gli echi più morbidi che arrivano dal french touch. E poi i riverberi; oh quei fantastici riverberi che ti prendono e ti portano a fare un giro. Semplicemente psicotropi. Elefant si apre con “Almost Running”, brano dancefloor friendly che però non rinuncia a mischiare le carte in tavola, inserendo qualche bel suono destabilizzante che a tratti mi ricorda il miglior FaltyDL. La seconda traccia, “Falling”, è probabilmente la vera gemma nella corona di Elefant: un incedere marziale che ti cattura e ti imprigiona nella rete creata dai sintetizzatori “a intermittenza”. Nel finale si assiste a un autentico delirio sonoro, in cui i tempi si mischiano e le basse frequenze letteralmente si squarciano. Con i suoni chiptune e squisitamente fuori tempo di “Froben”, inseriti su di un trascinante tappeto ritmico, si chiude questa prima prova di Kowbe. E si conclude fin troppo presto, aggiungerei.

Elefant è un sapiente amalgama di suoni contemporanei che vanno sotto il “termine ombrello” di IDM. Un po’ di new wave revival (secondo voi quei rullanti freddi come l’artico da dove li ha tirati fuori?), i richiami techno, gli echi french touch a cui accennavo prima; e poi c’è l’abile uso del delay (se ne avessi l’occasione io lo metterei anche sul timer del forno) molto UK. No, niente drop qui. Qualcuno potrebbe patirne la mancanza, ma la scelta stilistica è questa: più che condivisibile, tra l’altro, visti i bpm bassi. Oscuro e monolitico; ad ascoltarlo così, questo Elefant sembra già una prova matura che ci svela perfettamente l’identità del suo creatore. Ma proprio per il fatto che si tratta a tutti gli effetti di un’opera prima, possiamo rallegrarci una volta di più, pensando che il vecchio Kowbe non potrà far altro che migliorare, esplorando suoni nuovi, ampliando la sua già sconfinata cultura musicale e sperimentando nuovi stili. Quindi tenetevi pronti, che a fine dicembre-inizio gennaio esce un altro EP.

Eddie Rod

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Una risposta a “Nuovi Suoni: Kowbe Mu – “Elefant”

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