Appunti di Live: Perturbazione

21 marzo 2014. Hiroshima Mon Amour, Torino.

Si dice che sia più facile giocare in casa. Per i Perturbazione, però, questa vittoria schiacciante non è maturata solo per il fatto di essersi esibiti nella loro città adottiva (Rivoli e Torino, dopotutto, sono a un tiro di schioppo), bensì dal fatto di essere ormai divenuti band matura e riconoscibile, con molto da dire e con un’invidiabile capacità nel riuscirci. È un percorso che si concretizza nel nuovo album Musica X (differente nei suoni, ma non nello spirito, ai loro precedenti lavori), nella partecipazione al Festival di Sanremo con la loro azzeccatissima “L’unica” e in questo tour 2014. Un cammino che incarna la scelta e la voglia di lasciarsi alle spalle una dimesione prettamente underground e di allargare i propri orizzonti, senza però rinnegare tutto quello che di buono (ma che dico buono: ottimo!) è stato fatto fino ad ora.

Perturbazione.jpgPreceduti da un delicato set dei Nadia & The Rabbits, che hanno piacevolmente intrattenuto i presenti con il loro folk “multilinguistico”, i Perturbazione hanno poi arringato la folla con una scaletta densa di brani tratti dalla loro ultima fatica. Si parte con una scoppiettante “Musica X”, continuando con “Diversi dal resto”, “L’Italia vista dal bar”, “Sparta”… insomma quasi un track-by-track dell’album. Quando si arriva a “L’unica” è un’autentica esplosione: l’impatto del brano è così forte che la band lo suonerà una seconda volta anche durante i bis. Quello che colpisce maggiormente, però, è la risposta del pubblico: fan della vecchia guardia, che li seguono fin dai tempi di In circolo (o prima), stanno gomito a gomito con i ventenni che hanno avuto il piacere di scoprire la band durante la sua parentesi sanremese: ed è una fusione che riesce alla perfezione, con i “vecchi” che quasi si stupiscono di quanto siano cambiati nel tempo i live dei Perturbazione. Ora i concerti sono una festa ancor più gioiosa durante i quali si canta, si salta, si balla (in prima fila le “Perturbate” si sono lanciate in un flash mob improvvisato, sulle note de “L’unica”), si reinventano i classici (come con “Il senso della vite”, che sfoggia un arrangiamento al fulmicotone e che ha un non so che di vagamente pop-punk) e in cui la band sembra sempre più vicina al suo pubblico. Il cantante, Tommaso Cerasuolo, sprizza felicità da tutti i pori, mentre fissa la platea di fronte a lui, e ogni componente della band sembra divertirsi genuinamente.

Come scrivevamo in precedenza, però, questa iniezione di entusiasmo e notorietà sanremese non vuole certo oscurare il passato: ecco, quindi, che tra un nuovo brano e l’altro spuntano “Se mi scrivi”, “Battiti per minuto”, “Arrivederci addio”, “Buongiorno, buonafortuna”, “Portami via di qua sto male” (cover in italiano dei Belle & Sebastian), oltre all’imprescindibile “Agosto”, introdotta da un dimesso Tommaso che quasi si scusa per la scelta di un pezzo non propriamente “duro e puro” durante il bis. Ma è qui che la sintesi perfetta di passato e presente si realizza compiutamente, perché tutti -fan vecchi e nuovi- rimangono incantati davanti alla semplice bellezza di questa canzone.

E non importa se hai conosciuto i Perturbazione solo dopo Sanremo, anche ad agosto la pelle d’oca è assicurata.

Rockabilly Joe

Annunci

2 risposte a “Appunti di Live: Perturbazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...