10 esempi di commenti irritanti che potete leggere su YouTube

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Avete mai passato un po’ di tempo nella sezione commenti di YouTube? Proprio al di sotto dei nostri videoclip preferiti si celano alcune delle considerazioni più stravagnati mai lette dai tempi di Nostradamus. Pensieri così distorti che, fossi in voi, inizierei a preoccuparmi per il fatto che personaggi del genere abbiano a disposizione una connessione internet. Eccovene una breve selezione in pieno stile Top Ten List. Tenete conto che, per renderli comprensibili a un pubblico con un quoziente intellettivo superiore a quello di uno scaldabagno, ho dovuto forzatamente riscriverli: coniugando verbi, migliorando la punteggiatura e sostituendo le “K” con delle meno esasperanti “ch”. Dove possibile, però, ho cercato di lasciarli inalterati.

  1. La teoria del complotto. Tipo: «L’undici settembre è colpa di Chris Martin!!11! Che ipocrita!!1!». Oppure: «Kanye West fa parte degli Illuminati!1! Guardate a 1:06 la forma a triangolo della luce che filtra dalla finestra! Quello è il loro simbolo!!11!!».
  2. L’informazione superflua. «Sto ascoltando questa canzone sul mio iPod mentre vado all’Università». Bravo. Bello. Giusto.
  3. Il consiglio da fan piagnucoloso. «I Radiohead dovrebbero fare molte più canzoni come “Creep”. Perché non fanno più canzoni come “Creep”???». Guarda, io scriverei direttamente a Thom Yorke.
  4. L’autopromozione. «Ragazzi, se vi piacciono i Children of Bodom ascoltate anche il mio gruppo!»; «Siete fan di Flying Lotus? Allora date un’occhiata a questo mix tape!». Aspetta che ora clicco.
  5. Propaganda religiosa. «I Rolling Stones sono il Diavolo. Chiunque li ascolti andrà all’inferno». Commento leggermente old fashion, ma sempre attuale.
  6. Sexy “innuendo”. Ad esempio: «Rhianna è troppo figa, me la farei subito». Oppure: «Ma avete visto che tette che ha Katy Perry?!?». Classy.
  7. Il colpo dell’hipster, ovvero “io li conoscevo già prima”. «Tutti bravi a dire che gli Arctic Monkeys adesso spaccano. Io però andavo ai loro concerti prima che diventassero famosi e si vendessero alle major».
  8. Lo sfogo dell’hater. «”Wake Up”???? Ma meglio restarsene a dormire!! Dai, gli Arcade Fire fanno schifo!!». Insomma, gente che aveva dieci minuti di pausa e che ha deciso di spenderli guardando il video di una band che non gli piace (masochismo), vuole assolutamente rendercene partecipi.
  9. La lapidaria pietra di paragone. «Bravi eh, però non sono i Journey». Don’t stop believing, dude
  10. Il messaggio personale all’artista. «Ciao Skrillex, sei il migliore. Quand’è che vieni a Trofarello?». Tranquillo, un attimo e ti risponde.

Lee Van der Graaf

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