Il giro del mondo in 100 canzoni, tappa 1: Francia

Veri credenti e appassionati di musica,
qui è il vostro Pink che vi scrive. Ho deciso di intraprendere un sobrio viaggio intorno al mondo, che mi porterà a visitare -e a descrivervi- la maggior parte dei paesi che compongono questa palla di roccia e acqua che ruota attorno al sole. Ma non dovete preoccuparvi, la mia cronaca non si incentrerà su paesaggi bucolici, monumenti storici o attrazioni turistiche spenna-turisti (beh, oddio, magari marginalmente anche sì, ma solo marginalmente). Noi de La Lira siamo un blog di musica e, in quanto tale, vi parlerò proprio della nostra amata seconda arte (come la indicavano i greci). Quasi come si trattasse di una fantomatica colonna sonora ideale, una volta al mese sceglierò una canzone esemplare che racchiuda in sé lo spirito del paese ospitante. Veri e propri appunti di viaggio in musica che mi aiuteranno a tenere i contatti con tutti voi e mi permetteranno di introdurvi tanta ottima musica. Qualche artista, sicuramente, lo conoscerete già, altri potrebbero risultare delle piacevoli scoperte. Spero, in ogni caso, di appassionarvi almeno la metà di quanto io mi diverta a stendere queste “pagine digitali”.

FranceDiamo così il via al primo appuntamento di questo nostro “giro del mondo musicale”, avventurandoci al di fuori dei confini italici, verso nord-ovest per giungere in terra di Francia. La Francia offre autentiche eccellenze in ogni campo, che siano esse letterarie (citiamo in ordine sparso Proust, Verne, Zola), vinicole (Armand de Brignac, Château Lafite), o sportive (butto lì giusto il nome di Platini, che abbiamo poco spazio e non posso dilungarmi).

Nella musica questa regola non viene certo meno e nella loro lunga storia i francesi hanno offerto al mondo fulgidi esempi di autentica poesia messa in musica (Jacques Brel, Georges Brassens solo per citarne un paio), ispirato rock sperimentale (come quello più “canonico” di Serge Gainsbourg o i deliri futuristici dei Magma), il jazz di autentici mostri sacri come Stéphane Grapelli e Michel Petrucciani e quel particolarissimo movimento musicale chiamato yé-yé (genere musicale assimilabile alla frangia più pop della beat music, molto popolare negli anni ’60 e che aveva tra i suoi esponenti principali Françoise Hardy, Johnny Hallyday e France Gall). Negli ultimi anni, poi, la Francia ha prodotto nomi roboanti del mainstream internazionale, come i Gojira (groove metal), i Daft Punk (french house), i Phoenix (indie rock) e i Nouvelle Vague (nouvelle chanson). Mentre siamo in tema, vorrei sottolineare il fatto che, nonostante tutto questo ben di dio di artisti, non abbiamo ancora accennato alla grande tradizione di musica colta che va da Rameau fino a Boulez. Tanto per gradire.

Ma nessuno, tra tutti i nomi che abbiamo citato en passant, grida più forte «Parigi!» -e quindi Francia- del passerotto Édith Piaf. Potrà sembrare una scelta scontata (e forse lo è per davvero) ma non potevo esimermi. Nel suo paese natale la Piaf è un’autentica istituzione nazionale (a ragion veduta, aggiungerei) ed è, molto probabilmente, la chanteuse francese più conosciuta al mondo. Mi sbilancerei a dire che, ontologicamente parlando, con la sua eleganza e la sua forza, “il passerotto” rappresenta al meglio questo paese. Essendo già stato, però, fin troppo scontato nella scelta dell’artista, vi risparmierò brani troppo conosciuti quali “La vie en rose” o “Non, je ne regrette rien”. Ecco invece la pittoresca “Sous le ciel de Paris”, brano composto da Jean Dréjac, Hubert Giraud nel 1951, per l’omonimo film.

Un caro saluto da Parigi. Noi ci rivediamo il mese prossimo.
À bientôt.

Pink

Credits fotografici: Kaiser Myers Wallpaper

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...