Van der Grasf’s Cynic Corner #15

Giudizi sparati a zero, cinismo a palate, disillusione verso l’industria musicale, frecciate gratuite, buon senso che mi ha lasciato a piedi, ormai da anni. Su questo blog sono sempre tutti così carini, morigerati ed equilibrati. Invece, io voglio che voi mi odiate, vi accaloriate e mi mandiate al diavolo. Torna l’irriverente rubrica dello sputa-sentenze Lee Van der Graaf.

  • Sapete, io adoro le boy band. Mi piacciono perché sono una specie di grande aggregatore sonoro, un unificatore della musica di merda. Il vero problema si presenta quando le boy band si sciolgono: i loro componenti intraprendono carriere soliste e suddetta musica di merda aumenta.
  • Ma esattamente che cosa sarebbe questa cosa in cui compare David Hasselhof?
  • Volevo scrivere qualcosa a proposito della vicenda del membro degli One Direction (mi pare si chiami Zayn Malik) che lascia la band… poi mi sono ricordato che lavoro per un blog che parla di musica.
  • Lo sapevo che Ben Stiller avrebbe trovato un modo per farmi irritare ancora più del solito… la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando ha chiesto a Justin Bieber di partecipare a Zoolander 2. Sì, ora mi hai fatto davvero inca**are, Ben.
  • Dopo una partenza in pompa magna, corredata di dichiarazioni quali “faremo il c**o a stelle e strisce a Spotify”, l’avventura di Tidal – la nuova piattaforma per ascoltare la musica in streaming a pagamento, voluta da Jay Z – si è già conclusa. Mai, a memoria d’uomo, si era visto un prodotto bucare il mercato tecnologico tanto velocemente. Forse solo lo zune (e se non sapete di cosa stiamo parlando, allora ho azzeccato l’esempio).
  • Vi ricordate di quella volta in cui uno spiritosone chiese a Ryan Adams di suonare “Summer of ’69” del quasi omonimo Bryan Adams, durante un live al Ryman Auditorium di Nashville? Ryan lo cacciò fuori dal palazzo. Ecco, pare che stavolta Adams sia tornato al Ryman e che abbia intrattenuto il suo pubblico suonando una versione unplugged della hit del collega Bryan. Ma insomma, Ryan, un po’ di coerenza!
  • C’è solo un commento possibile per la svolta “elettrica” dei Mumford & Sons: dove diavolo è finito quel dannato banjo?!? L’avete forse impegnato per comprarvi una cassa di Pabst Blue Ribbon?

Lee Van der Graaf

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