Quella insostenibile caducità di inizio 2016

Jefferson-Airplane-addio-a-Paul-Kantner-e-Signe-Toly-AndersonD’accordo; come post per far ripartire la programmazione (light) de La Lira di Orfeo forse non abbiamo scelto l’argomento più originale dell’anno, ma è indubbio che questo inizio 2016 ci abbia portato una serie di lutti, in ambito musicale, difficili da matabolizzare. Ecco, questo è un po’ il nostro modo – in quanto redazione – per provare a farlo.

Se decidiamo di soffermarci solo sui nomi più “importanti” (lungi da noi il voler assegnare una categoria di merito ai musicisti che ci hanno lasciato, ma facciamo finta che, per comodità giornalistica, sia lecito farlo) la lista è comunque chilometrica: il duca bianco David Bowie spicca su tutti, ovviamente, seguito dal pianista jazz Paul Bley, poi c’è il cantante soul Otis Clay, il rapper italiano Primo, il cantante-chitarrista degli Eagles Glenn Frey, il batterista dei Mott the Hoople Dale Griffin e il duo dei Jefferson Airplane Paul Kantner-Signe Anderson. Chiude per vicinanza cronologica Maurice White, leader degli Earth, Wind & Fire che ci ha lasciato proprio ieri sera.
Certamente la dipartita di alcuni di loro ci ha scossi più di altri, ognuno in maniera differente e a seconda (anche) dei nostri gusti musicali (abbiamo rivisto Wes che è passato in redazione e ha versato una lacrima in onore di Bley, mentre Paolo Maugerio ascolta Jefferson Airplane Takes Off a rotazione da quasi due settimane), ma la sostanza non cambia. È semplicemente troppo. Se poi allarghiamo questa parziale “ricognizione” includendovi anche la fine del 2015 ecco che la lista si gonfia ancora (Lemmy, perché ci hai fatto questo…?). Ci lanciamo occhiate nervose, qui in redazione, e speriamo fortemente che lassù, chiunque sia in carica, stia preparando un concerto rock da paura. Sarebbe l’unica giustificazione possibile.

Ora, non venite a raccontarci che è l’inesorabile passaggio del tempo perché lo sappiamo ed eravamo ormai pronti da tempo a predere i pilastri della nostra infanzia/adolescenza/maturità. Però con questa frequanza no. Con questa frequenza è francamente crudele. Per questo ne scriviamo: perché si sappia quanto hanno contato per noi. Speriamo davvero che lassù stiano preparando un concerto da paura. Di certo lo sentirano fino all’inferno e ritorno.

La Redazione

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