Amarcord Live con Lazy Pete: Epic Rap Battle of History

Di quando in quando La Lira di Orfeo lascia spazio a momenti di puro amarcord musicale. Solitamente questi ultimi riguardano festival o concerti passati, non documentati “in tempo reale”, ma comunque così interessanti da meritare un post sulle nostre pagine digitali. Questa volta tocca a Lazy Pete che ci propone il suo report sul passaggio italiano di una delle sensazioni più cool di tutta YouTube.

24 ottobre 2015. Suoneria, Settimo Torinese.

Mi approccio alla serata con curiosità sconfinata e conseguente ansia di scontrarmi con una serata non all’altezza delle aspettative. La location è l’intima sala della musica della Suoneria di Settimo (provincia di Torino). Il concerto è quello di EpicLLOYD e Nice Peter, ovverosia le menti dietro a quella macchina da intrattenimento (e da risate) che risponde al nome di Epic Rap Battle of History.

Premessa, quando si parla di versioni live di format pubblicati su YouTube la domanda è sempre quella: come renderà dal vivo? Se in più ci uniamo il fatto che ERBH è un programma americano, con tutto quello che la distanza della lingua comporta (ai concerti, negli USA, il pubblico sale sul palco e canta con il duo di MC, ma in Italia? Ci sarà qualcuno che conosce così bene i testi?) capirete bene le mie titubanze.
Per fortuna basta il gruppo spalla a farmi passare ogni dubbio: i Jackpot Golden Boys, infatti, sono un duo di pazzoidi chitarra-batteria-vocepazzesca in bilico tra Weezer e garage rock, che riescono (soprendetemente, in effetti) a infiammare un parterre composto da circa 200 persone (pochi, ma buoni, si direbbe, perché l’esiguo manipolo di prodi – tra cui ho il piacere di annoverarmi – ha reagito come poche volte avevo avuto il piacere di osservare a un concerto “su al nord”).

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Quando finalmente sale sul palco Nice Peter si scatena l’inferno. Chitarra a tracolla, attitudine punk, eccolo intonare una “John Lennon VS Bill O’Reilly” molto vintage. Un attimo per perdersi in convenevoli, rincuorandoci sul fatto che «in effetti in Italia si mangia e si beve bene» e il battesimo del fuoco è servito: Peter domanda se qualcuno se la sente di salire sul palco e cantare le barre di Giovanna D’arco in “Miley Cyrus VS Joan of Arc”. Una ragazza di nome Alessandra si fa strada tra la folla e in meno di due minuti spazza via i dubbi del pubblico e anche quelli della crew di ERBH: è un autentico uragano in gonnella dal flow scioltissimo. L’esibizione è un successo e questo fatto pompa ancora più “presa bene” nelle vene di Peter e Lloyd (che passa almeno 5 minuti a parlare delle origini italiane dei genitori). Da lì in avanti si susseguono hit eseguite con precisione chirurgica e fedelissime ai video che si possono guardare sul Tubo (“Skrillex VS Mozart”, “Jack the Ripper VS Hannibal Lecter”, “Steve Jobs VS Bill Gates” e molte altre), condito ancora da qualche intervento del pubblico (“Albert Einstein VS Stephen Hawkins” macchiata solo da una voce non troppo potente e una “Thor VS Zeus” che a sentirla neanche EpicLLOYD credeva sarebbe riuscita senza errori al giovane astante, intervenuto con maglietta di Thor e Mjolnir giocattolo).

Ma Nice Peter ed EpicLLOYD sono consumati animali da palcoscenico che hanno trovato in Settimo un pubblico che ha superato ogni loro aspettativa: intrattengono, giocano con gli spettatori, si lanciano tra la folla a fare stage diving e, infine, abbandonano il palco per eseguire una “Terminator VS Robocop” proprio in mezzo al pubblico, a cui domandano anche di lanciarsi in un balletto coreografico. Non solo, la folla è il luogo più indicato per regalare a Settimo un inedito fatto sul momento: è il pubblico a suggerire i due fanta-sfidanti (Gordon Ramsey VS Jon Bon Jovi, per la cronaca), mentre Peter e Lloyd dovranno improvvisare. Il freestyle – non sempre troppo riuscito – incorona vittorioso Bon Jovi, interpretato da un EpicLLOYD una spanna sopra al collega in quanto a improvvisazione.

Tutto qui? Neanche per sogno! I mille medley sostenuti anche con l’aiuto dei Jackpot Golden Boys ci regalano autentiche perle, tra cui “Steven Spielberg VS Alfred Hitchcock” e “Rasputin VS Stalin”; tutte proposte in versioni alternative (a capella, solo con chitarra acustica o addirittura in versione blues). Peter e Lloyd sono instancabili, dopo più di due ore no-stop hanno le magliette fradice, ma ancora la forza di regalare un encore. Insomma, una festa e un successo sotto ogni punto di vista.

Who Won? Who’s Next? You Decide!!!

Lazy Pete

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