Chi Siamo

La Lira di Orfeo. Genesi.

Il 2008 è la data di nascita di un banale blog musicale, dalle buone potenzialità, ma dalla gestione  disordinata. Dopo tre anni di anonimato web, nel 2011, il sito viene rilevato da uno strano personaggio, chiamato semplicemente Orfeo. Competente e preparato dal punto vista musicale, nel giro di pochi mesi, il buon Orfeo riorganizza tutto il blog: una linea editoriale precisa e collaboratori capaci; sono queste le prime mosse del nuovo “direttore”. Quello che avete ora davanti è un sito che tenta costantemente di migliorarsi, con l’obiettivo di raggiungere una dimensione quasi “professionale”. Ma, soprattutto, si tratta di una piattaforma aperta a tutti; in cui chiunque abbia la voglia, la passione, il sogno (ma soprattutto la capacità) di scrivere di musica è il benvenuto.
Post scanzonati si alternano ad articoli più seriosi, in cui lo staff de La Lira di Orfeo cerca di gettare uno sguardo contemporaneo, equilibrato e competente sul mondo musicale. Le regole e i principi che guidano questi appassionati sono molto semplici:

  • 1. i generi musicali non esistono (al massimo sono utili come guida per muovervi all’interno del nostro sito e sono accettabili come etichette che ci aiutano quando scriviamo di musica); l’unica distinzione accettabile è buona-cattiva musica.
  • 2. i tecnici e i virtuosi dello strumento ci interessano il giusto.
  • 3. quelli che leggete sono più che altro consigli, nessuno considera questo sito come la Bibbia della musica.

Senza troppi fronzoli, potremmo definire La Lira di Orfeo come un “blog curato da appassionati di musica, per appassionati di musica”. Ora non vi resta che esplorare il sito. Buona lettura, veri credenti.

Dicono di noi:

  • «Non so chi sia questo Orfeo, ma a detta di Monti anche lui passerà molto presto all’Euro». Mario Draghi (presidente della Banca Centrale Europea).
  • «Ho letto davvero tanti blog in vita mia, ma nessuno era bello, interessante e ben impaginato quanto La Pira di Morfeo». Umberto Eco (semiologo, filosofo e scrittore italiano).
  •  «Lo leggo soprattutto per gli articoli di Luca Giurato. Ammiro quel suo essere imparziale nei giudizi e l’uso impeccabile della lingua italiana». Un tizio che passava da queste parti (persona con una pipa e un cappello).
  • «Correva l’anno millenovecento-ambarabà-due, quando incominciai a leggere La Lira di Orfeo… dovevamo dire ambarabà perché questo Orfeo ci aveva derubato della parola “venti”. Ho inseguito quella canaglia per riprenderla, ma mi sono arreso dopo ambarabà-sei miglia.» Abraham Simpson (anziano del luogo).
  • «Non usano i loro veri nomi per firmare gli articoli, perché hanno troppa paura di una recensione negativa o di una critica da parte mia.» Paolo Scaruffi (critico musicale).
  • «I critici musicali ora hanno il blog.» I Cani (indie band di Roma).
  • «Non vedo l’ora facciano anche la versione cartacea, che ho il tavolino del salotto che traballa.» Maria (mia nonna).

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